Now Playing Tracks

Parmeetup

Scusate se scrivo a riguardo soltanto oggi ma ho avuto svariati impegni.

Grazie. Grazie davvero a tutti per questa meravigliosa parentesi, a chi conoscevo già e a chi ho conosciuto (e/o conosciuto meglio) sabato. Eventi come questi mi danno la speranza che anche io abbia un posto in questo caos che chiamiamo mondo, che ci sono persone diverse e meno male. Sarebbe bello se la vita fosse un continuo meetup di Tumblr.

Scusate la mestizia, ma non mi capita molto spesso di essere così serena. Forse era anche perché ero ubriaca. E anche questo mi mancava, non lo facevo da troppo tempo, soprattutto alle cinque del pomeriggio.

Grazie ancora. Davvero :)

Nessuno mi aveva mai detto che leccare una busta profumata fosse una delle cose più disgustose sulla faccia della Terra. La prossima volta la chiudo inumidendola con una di quelle spugnette arancioni bruttissime

Ebbene sì, ho della carta da lettere profumata. E a fiori. La frivolezza che sprigiona mi mette in imbarazzo. L’ho comprata da piccola in uno dei miei raptus di vecchiezza (ero tremendamente vintage anche da bambina). Ne ho anche un’altra, in un kit con pennino e calamaio, ma ha i fogli a cartoncini, manco dovessi scrivere dal fronte sul Carso.

Ufficio complicazione cose semplici: il Giappone

“In Giappone la corrente elettrica è alternata a 100 Volt, ma esistono due tipi di frequenza, a 50 Hertz nella parte est del paese e a 60 a ovest. Nei principali alberghi di Tokyo e delle altre grandi città vi sono prese piatte da 110 e 220 Volt, anche se queste generalmente accettano esclusivamente spine a due poli. I principali hotel comunque sono dotati di asciugacapelli e altri apparecchi elettrici conformi alle norme del paese.”

Ma un voltaggio unico con la stessa frequenza OVUNQUE no, eh?

Li adoro, ma odio la loro ostinazione nel distinguersi dal resto del mondo.

Accade
che le affinità d’anima non giungano
ai gesti e alle parole ma rimangano
effuse come un magnetismo. È raro
ma accade.

Può darsi
che sia vera soltanto la lontananza,
vero l’oblio, vera la foglia secca
più del fresco germoglio. Tanto e altro
può darsi o dirsi.

Comprendo
la tua caparbia volontà di essere sempre assente
perché solo così si manifesta
la tua magia. Innumeri le astuzie
che intendo.

Insisto
nel ricercarti nel fuscello
e mai nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre
nel vuoto: in quello che anche al trapano
resiste.

Era o non era
la volontà dei numi che presidiano
il tuo lontano focolare, strani
multiformi multanimi animali domestici;
fors’era così come mi pareva
o non era.

Ignoro
se la mia inesistenza appaga il tuo destino,
se la tua colma il mio che ne trabocca,
se l’innocenza è una colpa oppure
si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,
di te tutto conosco, tutto
ignoro.

Eugenio Montale (via couldyoustopthenoise)

(Source: aliciue86)

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