Dannazione (?).
Dopo un lungo silenzio su questo blog, finalmente ho ricominciato a postare con una certa regolarità. Sì certo, mettevo canzoni, rebloggavo immagini e citazioni, ma a parte qualche frase delirante sparsa (tipiche di me) di mio non scrivevo nulla. Scrivere è come andare in bagno, un bisogno impellente. Non ricordo dove l’ho letto o chi l’abbia detto, tendo a confondermi su certe cose, le parole stesse mi confondono. E le persone che le pronunciano. Beh, comunque sia io non andavo in bagno da troppo tempo, ne avevo bisogno, dannazione.
E io che credevo che le cose non si potessero complicare ulteriormente. Che sciocca!
Dopo il soundcheck, durato tutto il pomeriggio, finalmente avete iniziato a suonare, o aspiranti rockettari della parrocchia. Ma a giudicare dai latrati che sento, Vostro Signore non vi ha fatto dono del talento musicale.
Il vuoto. Fermarsi a fissare il fondo che non c’è. Vuoto oltre il baratro, un precipizio che mi attrae ogni giorno di più.
Hai paura di me… o di te?
VAFFANCULO.
Tu fuggi, la tua unica difesa è fuggire. Forse è la sola cosa che sai fare, come me del resto. Questa volta invece avevo deciso di agire diversamente, ed è andata come sappiamo. Se avessimo potuto mettere da parte le nostre ansie per una sola volta nella vita! Cos’hanno le parole di così terrificante?